Notizie

Anche il nostro Ordine si adegua, necessariamente, alle nuove normative sulla privacy e attraverso i propri esperti ha introdotto la Nuova Informativa sulla Privacy, che potete visionare sul nostro sito nella sezione TRASPARENZA.

Informiamo i nostri Colleghi che, all'inizio dei prossimi eventi di formazione ECM in aula faremo firmare una nuova modulistica relativa al trattamento dei dati e delle immagini acquisite in sede.
Grazie a tutti per la pazienza...anche noi ne stiamo investendo tanta, credeteci. Aggiungiamo, intanto, che queste attività - purtroppo...- NON SONO ASSOLUTAMENTE GRATUITE per il nostro Ente...

 

Sono sempre frequenti i comportamenti ''pericolosi'' che riguardano l'uso inadeguato dei social network.
Oltre agli eventuali danni d'immagine per tutta la professione, è bene usare SEMPRE cautela anche -e soprattutto- al fine di non restare coinvolti in conseguenze decisamente negative, su più aspetti.
Nessuno vuole limitare le libertà di espressione: sui più diversi argomenti, il dissenso, le critiche e i punti di vista diversi sono assolutamente legittimi.
Non è legittimo aggiungere insulti, offese e calunnie e ciò è decisamente pericoloso per qualsiasi cittadino, alla luce delle normative in vigore.
Per un professionista sanitario questo atteggiamento è un comportamento che fa sollevare ben più di un dubbio sulla effettiva capacità di saper svolgere al meglio il proprio impegno.
Oltre, naturalmente, agli aspetti che sono ripresi nell'articolo qui riportato. Ed un punto da rimarcare con grande attenzione è quello che riguarda le evidenze scientifiche.
Quando un professionista sanitario iscritto ad un Ordine invita i cittadini ad assumere atteggiamenti pericolosi, è certamente esposto a più conseguenze e complicazioni personali
rispetto ad un analogo concetto espresso da un cittadino che, nella vita, si occupa di tutt'altro.
Non è possibile essere medici, infermieri, ostetriche e dire che il fumo e l'alcool fanno bene al tono della cute, per usare un esempio banale, e invitare i giovani ad un utilizzo abituale di queste ed altre sostanze. E purtroppo, in alcuni casi questo non è stato solo un esempio.
Grazie a tutti.

 

La nostra Federazione Nazionale ha pubblicato due contributi sugli argomenti, non certo secondari nel mondo della Sanità, relativi alla carenza di Infermieri ed al fenomeno del demansionamento.

Due aspetti che, a nostro avviso, sono anche collegati.

Se nel primo caso esistono dati chiari, documentati e misurabili, oltre che - per l'appunto- misurati da ricerche internazionali, per il secondo argomento la questione è piuttosto complessa a partire dalla sua stessa definizione; affronta le differenti tante realtà nazionali; e certamente si basa, come riporta il documento federale, anche sulla ''cultura che non c'è '': ma attenzione, la definizione riguarda una carenza trasversale, che bene o male comprende tanti dei diversi protagonisti, inclusa una parte non trascurabile della nostra categoria.

Detto questo, e senza alcuna motivazione accusatoria, è ora più che mai necessario fare i conti con le difficoltà legate al superamento di resistenze, barriere, abitudini che possono essere naturalmente vinte più facilmente se- e qui ritorniamo al primo contributo- le dotazioni organiche e gli staff risulteranno ottimali, nel maggior numero dei casi possibili.

Ma vi lasciamo, e volentieri, alla lettura dei due contributi:

 

Seguite sulla pagina dedicata di questo sito il nostro calendario formativo: il 6 ottobre riprendiamo la nostra formazione inserita nel programma nazionale ECM (Educazione Continua in Medicina) con un evento organizzato con la collaborazione scientifica della ASI, l'Accademia di Scienze Infermieristiche.
A seguire, altri due eventi in programmazione, che renderemo progressivamente visibili, previsti in novembre e dicembre.Ricordiamo a tutti che da qualche anno OPI La Spezia, come provider di eventi formativi nazionali standard, ha ottenuto l'accreditamento UNI EN ISO 9001 per la ''progettazione ed erogazione di eventi formativi rivolti ai professionisti della Sanità ''.

L'estate 2018 sarà ricordata come quella delle case di riposo abusive scoperte nella provincia spezzina, in particolare nel territorio sarzanese: eppure, questa è una provincia che ha numerose strutture in grado di accogliere ''alla luce del sole'' gli ospiti in misura adeguata, o perlomeno questo è quanto tutti abbiamo sempre creduto.
Evidentemente così non è, o forse i problemi sono sovrapposti e riguardano - crediamo - non solo la disponibilità dei posti, ma anche i costi e forse anche la facilità di accesso: diciamo però che sui costi, se gli articoli di giornale riportano le cifre esatte, non esiste una grande differenza fra le tariffe ''ufficiali'', praticate dalla sanità privata, e quelle ''abusive'' mensilmente richieste da queste strutture non autorizzate.

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Con piacere abbiamo ricevuto l'offerta del Circolo Tennis Spezia 1928, che quest'anno festeggia il 90° anniversario di attività. Ai nostri iscritti OPI La Spezia il Circolo offre un 20% di sconto REALE, famiglie incluse. Come è noto al Circolo si possono avere momenti di ottimo relax non solo col tennis, ma anche con la bella piscina; la palestra; il ristorante e i corsi sportivi sempre offerti ai soci. Visitate il sito per ulteriori info...

Circolo Tennis La Spezia 1928 - Via S. Venerio 33/A 19135 La Spezia - www.circolotennisspezia.it

Info: Andrea Amoroso +39 0187 503 557 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Alla luce delle recenti innovazioni normative sulla privacy, al fine di non distribuire dati sensibili a chi non ne ha titolo, ricordiamo come ottenere-anche a distanza- i certificati di iscrizione, segnalando intanto che:

a) i certificati di iscrizione all'Ordine Infermieri possono essere autodichiarati (DPR 445/2000);

b) NON possono essere presentati alla Pubblica Amministrazione (Legge 183/2011); quindi molto difficilmente una ASL lo richiederà (se lo fa, l'amministrativo in questione non è molto aggiornato...); infatti le ASL e le altre P.A. chiedono direttamente a noi se il professionista è effettivamente iscritto (''VERIFICA della autodichiarazione'').

Se invece dovete produrre direttamente il certificato di iscrizione ad altro datore, ad una assicurazione, ecc, ecco come fare:

1- venire direttamente in sede nell'orario di apertura: se non siete conosciuti al personale in quel momento in sede, vi verrà chiesto un documento valido di identità;

2- potete delegare altra persona: in questo caso scrivete su un foglio in carta libera la vostra intenzione di delega al ritiro del certificato presso OPI La Spezia, a favore del signor XXXX, che ci dovrà mostrare un suo documento di identità; inoltre dovete dare al delegato anche la fotocopia (in carta libera) di un VOSTRO documento d'identità;

3- via posta elettronica: soprattutto se vivete fuori città, è possibile avere il certificato via mail, ma SOLO attraverso la vostra PEC personale, alla nostra casella di posta elettronica certificata (PEC): Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   insieme alla copia di un vostro documento di identità valido.

(Attenzione: la emissione avviene il prima possibile,anche a uffici chiusi, esclusivamente per chi è in regola con i pagamenti annuali).

Queste indicazioni rientrano nella necessità di custodire con cura, e nel rispetto della norma, i dati sensibili dei nostri iscritti; cosa che è sempre stata fatta ma che alla luce delle nuove normative va ulteriormente procedurata: grazie per la comprensione.
@opilaspezia, luglio 2018