Notizie

SOLLECITO SCORRIMENTO GRADUATORIA ASL 4: continua la nostra azione di pressing presso tutti gli interlocutori possibili per far scorrere velocemente la graduatoria del ''concorsone'' 2017, che viene utilizzata anche dalla ASL 5 spezzina. E' assolutamente importante continuare nel calo dell'età media degli infermieri in servizio, decisamente elevata in tutta la Regione Liguria, ed in particolare nel nostro territorio.

DUE INIZIATIVE SOLIDALI che vedono OPI La Spezia partner e disponibile a fornire aiuto, attraverso la divulgazione ai propri iscritti.
Tutti i Colleghi che aderiranno nella pratica, partecipando a queste iniziative solidali ''sul campo'', riceveranno dall'Ordine un primo riconoscimento concreto, come la partecipazione automatica ai futuri eventi ECM 2019 (sarà naturalmente necessario avere la conferma dell'adesione per i passaggi del caso, come sempre).
Le iniziative riguardano una collaborazione con la Fondazione Ha.Rea, per il progetto ''uscite in barca'' con ragazzi disabili, ospiti della bella motonave che viene messa a disposizione da altri amici dell'associazione: in queste uscite è gradita, per eventuali necessità sanitarie, la presenza di un Infermiere; mentre il secondo progetto riguarda un ''camper sanitario'' che, in un progetto nato con il coordinamento del ''Tavolo delle povertà '', porterà il camper in giro per la città, in date prestabilite, offrendo assistenza di professionisti sanitari ad indigenti e bisognosi.
Su questo progetto presto avremo tutti informazioni più complete, subito dopo la presentazione ufficiale.

CONTINUA la collaborazione con istituzioni e associazioni, come quelle appena descritte, anche sul fronte della attenzione alle questioni più sanitarie: OPI partecipa da uditore al Manifesto della Sanità spezzina, per cercare di sollecitare tutte quelle iniziative necessarie al buon andamento delle attività di cura (dagli organici adeguati della Sanità pubblica, al monitoraggio dei lavori del nuovo ospedale, sicuramente in ritardo sui tempi annunciati; al vero arrivo dell'infermiere di famiglia).

PROSEGUONO le attività delle nostre Consulte: Libera professione, Sanità privata, Giovani, Sanità pubblica. Rinnoveremo col nuovo anno i gruppi e speriamo nelle nuove adesioni dei Colleghi interessati che ci possono contattare quando vogliono, anche via mail, per partecipare. Tutti coloro che intendono offrire progetti e collaborazione sanno dove trovarci; noi siamo più che disponibili, ricordando sempre il ruolo dell'Ente.

ATTENZIONE MASSIMA alla scadenza delle tasse. Non è assolutamente piacevole dover cancellare un iscritto dall'Albo professionale, dopo avergli comunicato che è indietro con i pagamenti dovuti per Legge all'Ente OPI.  Quando ciò si verifica, viene meno il rapporto di lavoro (tradotto: uno resta a casa...) e questo è assurdo, in particolare pensando alle cifre che sono -sinceramente- molto modeste rispetto al valore , anche economico, di questa inevitabile decisione,che non viene naturalmente presa all'improvviso o senza darne preavviso agli interessati. Per questo raccomandiamo a tutti di LEGGERE TUTTE le comunicazioni che arrivano a casa sotto forma di raccomandata; molto spesso sono l'ultimo appello per evitare fastidi e frettolose rincorse.
Anche per le info su questo aspetto, contattate i nostri uffici o, per avere certezza sul pagamento dell'anno in corso - che scade sempre il 28 febbraio, e NON a fine anno- la Gefil, l'ente esattore (0187757777).

 

La nostra Consulta Giovani con la referente consigliera Sonia Cerchi, aiutata dai componenti il Direttivo Cinzia Pisarelli, Nico Furletti e il revisore Tiziano Zavani, con altri colleghi del nostro 118, organizza per il 27 novembre prossimo un incontro dedicato alle manovre salva vita: manovre di base che un cittadino può attuare in attesa dell'arrivo dei soccorsi professionali.
In particolare verrà illustrata su manichini la manovra di disostruzione delle vie aeree, con particolare attenzione a lattanti e bambini.
Vi aspettiamo in sede (contattare prima la mail sul manifestino illustrativo).
20181127

Anche il nostro Ordine si adegua, necessariamente, alle nuove normative sulla privacy e attraverso i propri esperti ha introdotto la Nuova Informativa sulla Privacy, che potete visionare sul nostro sito nella sezione TRASPARENZA.

Informiamo i nostri Colleghi che, all'inizio dei prossimi eventi di formazione ECM in aula faremo firmare una nuova modulistica relativa al trattamento dei dati e delle immagini acquisite in sede.
Grazie a tutti per la pazienza...anche noi ne stiamo investendo tanta, credeteci. Aggiungiamo, intanto, che queste attività - purtroppo...- NON SONO ASSOLUTAMENTE GRATUITE per il nostro Ente...

 

Sono sempre frequenti i comportamenti ''pericolosi'' che riguardano l'uso inadeguato dei social network.
Oltre agli eventuali danni d'immagine per tutta la professione, è bene usare SEMPRE cautela anche -e soprattutto- al fine di non restare coinvolti in conseguenze decisamente negative, su più aspetti.
Nessuno vuole limitare le libertà di espressione: sui più diversi argomenti, il dissenso, le critiche e i punti di vista diversi sono assolutamente legittimi.
Non è legittimo aggiungere insulti, offese e calunnie e ciò è decisamente pericoloso per qualsiasi cittadino, alla luce delle normative in vigore.
Per un professionista sanitario questo atteggiamento è un comportamento che fa sollevare ben più di un dubbio sulla effettiva capacità di saper svolgere al meglio il proprio impegno.
Oltre, naturalmente, agli aspetti che sono ripresi nell'articolo qui riportato. Ed un punto da rimarcare con grande attenzione è quello che riguarda le evidenze scientifiche.
Quando un professionista sanitario iscritto ad un Ordine invita i cittadini ad assumere atteggiamenti pericolosi, è certamente esposto a più conseguenze e complicazioni personali
rispetto ad un analogo concetto espresso da un cittadino che, nella vita, si occupa di tutt'altro.
Non è possibile essere medici, infermieri, ostetriche e dire che il fumo e l'alcool fanno bene al tono della cute, per usare un esempio banale, e invitare i giovani ad un utilizzo abituale di queste ed altre sostanze. E purtroppo, in alcuni casi questo non è stato solo un esempio.
Grazie a tutti.

 

La nostra Federazione Nazionale ha pubblicato due contributi sugli argomenti, non certo secondari nel mondo della Sanità, relativi alla carenza di Infermieri ed al fenomeno del demansionamento.

Due aspetti che, a nostro avviso, sono anche collegati.

Se nel primo caso esistono dati chiari, documentati e misurabili, oltre che - per l'appunto- misurati da ricerche internazionali, per il secondo argomento la questione è piuttosto complessa a partire dalla sua stessa definizione; affronta le differenti tante realtà nazionali; e certamente si basa, come riporta il documento federale, anche sulla ''cultura che non c'è '': ma attenzione, la definizione riguarda una carenza trasversale, che bene o male comprende tanti dei diversi protagonisti, inclusa una parte non trascurabile della nostra categoria.

Detto questo, e senza alcuna motivazione accusatoria, è ora più che mai necessario fare i conti con le difficoltà legate al superamento di resistenze, barriere, abitudini che possono essere naturalmente vinte più facilmente se- e qui ritorniamo al primo contributo- le dotazioni organiche e gli staff risulteranno ottimali, nel maggior numero dei casi possibili.

Ma vi lasciamo, e volentieri, alla lettura dei due contributi:

 

Seguite sulla pagina dedicata di questo sito il nostro calendario formativo: il 6 ottobre riprendiamo la nostra formazione inserita nel programma nazionale ECM (Educazione Continua in Medicina) con un evento organizzato con la collaborazione scientifica della ASI, l'Accademia di Scienze Infermieristiche.
A seguire, altri due eventi in programmazione, che renderemo progressivamente visibili, previsti in novembre e dicembre.Ricordiamo a tutti che da qualche anno OPI La Spezia, come provider di eventi formativi nazionali standard, ha ottenuto l'accreditamento UNI EN ISO 9001 per la ''progettazione ed erogazione di eventi formativi rivolti ai professionisti della Sanità ''.

L'estate 2018 sarà ricordata come quella delle case di riposo abusive scoperte nella provincia spezzina, in particolare nel territorio sarzanese: eppure, questa è una provincia che ha numerose strutture in grado di accogliere ''alla luce del sole'' gli ospiti in misura adeguata, o perlomeno questo è quanto tutti abbiamo sempre creduto.
Evidentemente così non è, o forse i problemi sono sovrapposti e riguardano - crediamo - non solo la disponibilità dei posti, ma anche i costi e forse anche la facilità di accesso: diciamo però che sui costi, se gli articoli di giornale riportano le cifre esatte, non esiste una grande differenza fra le tariffe ''ufficiali'', praticate dalla sanità privata, e quelle ''abusive'' mensilmente richieste da queste strutture non autorizzate.

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