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Un Ordine professionale, purtroppo, non può assumere direttamente i propri professionisti dove sarebbe necessario. Nè può imporre modifiche a organizzazioni ingessate, normate da contratti che diluiscono le specificità di professioni sanitarie decisive, Infermieri per primi: faticando oltre misura a riconoscere impegni e ''pesi'' che sono determinanti nel sistema stesso.
Ma intanto un Ordine può, però, sollecitare chi ha questo potere ad assumere le responsabilità per superare le difficoltà, ed a cercare nuove strategie per migliorare la qualità dell'assistenza, e la sicurezza delle cure.
Questa azione in quella doppia ottica che gli Ordini delle professioni hanno per legge: pro iscritti, e pro cittadini. I dati che qui riportiamo sono molto importanti. E sono evidenti. Da una parte il calo del numero degli infermieri attivi in Italia; dall'altro un articolo che ''misura'' gli effetti (deleteri) di infermieri in servizio in numero inadeguato, o con formazione non completa, o sostituiti da figure di supporto.
Ancora una volta, non si tratta di ''opinioni'' o di ''punti di vista''. Ma di fatti.

meno infermieri 12082019

Si è tenuta il 23 luglio, presso la Sala Trasparenza di Regione Liguria, la conferenza stampa di presentazione del primo Master europeo su "Infermiere di famiglia e di comunità" sviluppato nell'ambito del progetto europeo ENhANCE.
Il Master partirà a Genova il prossimo ottobre, le iscrizioni saranno attivate nel prossimo mese di settembre.

La giornata ha visto la presenza di Walter Locatelli, Direttore di Alisa (Agenzia Ligure di Sanità) ; della vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale, della presidente del Master Annamaria Bagnasco (Dissal Unige), del direttore ITD Cnr Rosa Maria Bottino, della coordinatrice del progetto e ricercatrice Itd Francesca Pozzi e di Serena Alvino, di S4Life Polo regionale ricerca e innovazione - area scienze della vita.

Alisa e l'Università di Genova sono tra i partner italiani, insieme a Cnr e Si4life - Polo regionale Ricerca e Innovazione Area Scienze della Vita, del progetto ENhANCE (European Curriculum for Family and Community Nurse) finanziato dalla Commissione Europea che coinvolge 13 partner e 5 paesi dell'UE, con lo scopo di sviluppare il profilo professionale europeo dell'Infermiere di Famiglia e di Comunità.

Per gli Ordini delle professioni infermieristiche della Liguria, invitati direttamente da Alisa e dall'assessorato, ha partecipato, nel suo ruolo di Presidente del Coordinamento regionale, il dottor Carmelo Gagliano, Presidente di OPI Genova.

Gli OPI liguri hanno, già da tempo, proposto all'Assessorato sia la formazione specifica, oggi qui ufficializzata, sia l'inserimento pratico nella Sanità regionale di questa figura che, come dimostrano le esperienze già consolidate di altre realtà, ha ricadute molto positive a vantaggio di tutti, utenti e professionisti.

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Come da calendario ufficiale, l'ufficio resta chiuso al pubblico dall'1 al 20 agosto inclusi. Naturalmente sono attive le mail, ed in particolare per un riscontro entro la stessa giornata si invita ad utilizzare, per richieste di informazioni, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. e ricordando di usare la PEC solo per invio di comunicazioni ufficiali e da tracciare.
Sempre su questa home page, trovate il numero di cellulare contattabile per le sole vere urgenze.
Le tradizionali aperture del venerdì riprendono con il 23 agosto 2019, dalle 15 alle 18.
Per info su pagamenti della tassa 2019 o di anni precedenti, in questo periodo contattare direttamente il nostro ente riscossore (Gefil), al numero 0187757777.
Gli incontri con gli iscritti su prenotazione sono, COME SEMPRE, possibili in ogni giorno della settimana, anche in sedi diversi da quella dell'Ente, dopo preventivi accordi, via telefono o via mail.

L'intervento del nostro Vicepresidente sulle costanti, continue ''barriere'' e sui "fittizi" ostacoli alle nuove organizzazioni, che permettono prima di tutto più servizi agli utenti, ed anche un moderno ruolo agli infermieri italiani.
Decisamente, è impossibile che non si riesca a capire che l'IdF (Infermiere di Famiglia) NON SOSTITUISCE I MEDICI DI MEDICINA GENERALE.
Non potrebbe farlo, nè lo deve! Quindi, quale è il vero motivo dei continui distinguo, delle costanti precisazioni, da parte di questa o quella sigla?
Buona lettura (link a Quotidiano Sanità, 11 luglio 2019):

 

Il 21 giugno a Roma, alla presenza di molte Autorità - come potete leggere nell'articolo di FNOPI- è stato presentato il nuovo Codice deontologico degli Infermieri italiani. Immaginando di parlarne con un Collega che domanda ''a che cosa serve?''...diremmo questo: ti serve, quando devi sostituire la domenica un collega malato? No. Ti serve, quando purtroppo in busta paga leggi la cifra della indennità di pronta disponibilità, e pensi che è la stessa del 1989? No. Ti aiuta, quando la sera il carico di lavoro è appesantito da due ricoveri urgenti? Anche no. Ma è UNO dei punti certi nella individuazione dei tuoi confini -limiti professionali.
O,anche, un orientamento valoriale. E se lo conosci, può esserti di aiuto. Non entriamo nei dettagli ma, usando il vecchio art 9 della versione del 2009,noi abbiamo salvato tre (3!) Colleghe da un provvedimento disciplinare aziendale (non obbligatoriamente in questa ASL 5, e parliamo di anni fa), perchè per proteggere un loro paziente, avevano applicato quell'articolo...
Ci lamentiamo di avere avuto nel tempo, e nella nostra lunga storia, poca visibilità, e poco riconoscimento. Ma un Ministro e il Presidente della Conferenza Stato Regioni NON sono andati a un evento medico, dove erano invitati, e sono venuti a questa presentazione.
Essere visibili, compresi, capiti, e infine valutati è per una professione (qualunque) molto prezioso: purtroppo (per età) c'era già qualcuno di noi alla presentazione dei Codici 1999 e 2009: non c'è nemmeno paragone, in quei casi c'eravamo solo noi; una sorta di festa privata: ma il 21 giugno le cose sono andate molto diversamente, a partire dalle dirette Facebook e Twitter gestite dalla FNOPI.

Sempre senza volersela tirare troppo: come infermieri legali e forense abbiamo assistito in Tribunale , nella formulazione di un giudizio pro/contro un collega, alla ''pesatura'' delle sue azioni professionali anche nella lettura del ''suo'' codice deontologico (se rispettato o meno). Conoscerlo dunque conviene, sempre: si può certo replicare sostenendo che siamo pagati poco, in rapporto alle nostre responsabilità reali: il che è potentemente vero.
Ma è una altra cosa, un argomento altro. Conoscere il Codice è utile. E, in ogni caso, ci può aiutare.

Dalla Toscana la notizia di un imminente bando per un megaconcorso regionale: per cominciare ad ''allenare'' i nostri iscritti, abbiamo subito organizzato una data di preparazione, stabilita per la sera del 12 giugno, dalle 20:15 alle 22:30; per partecipare gli iscritti all'OPI spezzino possono prenotare la partecipazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Naturalmente alla serata di preparazione potrà partecipare anche chi,fra i nostri iscritti, intende prendere parte ad altre selezioni concorsuali; le domande usate per i nostri test sono quelle realmente impiegate in recenti e recentissimi concorsi.

DATE ECM: il 1 giugno è in programma un BLSD con la gestione tecnica dei colleghi di OPI Imperia; per il 18 giugno una serata ECM dedicata alla dignità del fine vita e all'accanimento terapeutico, con proiezione di film e discussione professionale. Per questi due eventi sono già disponibili, su questo sito, le rispettive locandine. Qui anticipiamo che fra pochi giorni pubblicheremo la locandina per il tradizionale evento ECM estivo, che è previsto per il giorno 11 luglio: come sempre gratuito, come molta altra nostra formazione, prevede solo le spese della nostra cena sociale; voi tenetevi liberi!

Il link di preannuncio concorsuale: https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/concorso-infermieri-toscana-1.4609105

 

Anche quest'anno abbiamo ricordato la Giornata Internazionale dell'Infermiere con iniziative locali (compreso un premio in denaro, a favore dei nostri iscritti, per un progetto sull'Infermiere di famiglia) ed uno sguardo di analisi critica alla situazione, che vede certamente - per quanto riguarda la nostra categoria- luci e ombre, distribuite più o meno in egual misura nei vari contesti di attività.

Questa la nostra sintesi, su cittadellaspezia.com